Contratto Canone Concordato Roma

Contratto a Canone Concordato Roma

Servizio Completo: Calcolo del Canone, Contratto, Certificazione e Registrazione

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Basato su 77 recensioni

Come Funziona il Canone Concordato a Roma

Con la stipula di un Contratto Concordato, il canone di locazione non è libero, ma viene calcolato prendendo come modello di riferimento lAccordo Territoriale della città di Roma o del Comune nel quale si trova l’immobile. Il Proprietario, per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali deve quindi rispettare dei valori minimi-massimi entro cui è possibile affittare l’immobile.

Tipologie di Contratti a Canone Agevolato

Il tipo di Contratto e la durata del Canone Concordato vengono specificati dalla normativa:

  • Contratto Agevolato con durata 3/4/5/6 anni +2;
  • Affitto Transitorio con durata fino a 18 mesi;
  • Contratto Studenti Universitari con durata 6-36 mesi.

Come certificare un Contratto di Locazione a Roma

Vi è obbligo di Certificazione del Contratto da parte di un’Associazione di Categoria firmataria dell’Accordo Territoriale di Roma, che attesti la conformità sia del Contratto che del calcolo del canone.

Senza la Certificazione non è possibile ottenere le Agevolazioni Fiscali previste dalla normativa: Cedolare Secca ridotta dal 21% al 10%, sconto IMU di almeno il 25%, nessuna imposta di registrazione e/o chiusura e nessuna imposta di bollo.

Grazie alla collaborazione tra DokiCasa ed ARPE, potrai ottenere facilmente la Certificazione.

DokiCasa: il Servizio n°1 per il Canone Concordato

In collaborazione con ARPE: Associazione Romana Proprietà Edilizia

Il Servizio è Online ed è Completo

Contratto, Scheda Canone, Certificazione e Registrazione: pensiamo a tutto noi.

Risparmi tempo ed elimini gli errori

Il processo guidato garantisce tempistiche certe ed il supporto di un Consulente.

Il Calcolo del canone è gratuito

Inoltre, se vuoi, ti permettiamo di pagare con bonifico a Servizio concluso.

Calcolo Canone Concordato Roma

Il canone massimo applicabile, che viene individuato sulla base degli elementi e delle tabelle dettagliate nell’Accordo Territoriale sottoscritto a Roma, viene determinato da differenti parametri, tra i quali: la zona, le caratteristiche e le dimensioni dell’immobile, oltre che eventuali incrementi relativi alla tipologia di contratto scelta. Riguardo ai metri quadrati utili dell’immobile e di eventuali pertinenze, è possibile applicare una tolleranza del 5%.

Elementi e zone per la determinazione del canone

Le fasce definite dall’Accordo di Roma, suddivise in oltre 200 zone, variano da un minimo di 3,2 (Tragliatella – Via Piossasco) ad un massimo di 31,5 (Campo Marzio – Trevi) e sono suddivise in 3 scaglioni A, B e CTra le 20 caratteristiche inserite all’interno dell’Accordo di Roma, che concorrono ad individuare il posizionamento all’interno della fascia di oscillazione, sono presenti le seguenti: posto auto, cortile d’uso comune, area verde o impianto sportivo comune, cantinaterrazzo balcone, area verde di pertinenza o giardino, aria condizionataascensore, bagno con finestra o doppi servizi, porta blindata, e doppi vetri.

Variazione del canone massimo

Vi sono ulteriori variazioni, in base alle caratteristiche del Contratto o a differenti parametri: immobile completamente arredato (+15%), attico (+10%), classe energetica D, E o F (+5%), classe energetica A, B o C (+10%), Eco Bonus o interventi Sisma bonus (+5% o +10%), durata superiore alla minima ovvero di 4, 5 o 6 anni (+7% +8% o +9%), contratto transitorio (+10%), immobile situato nel seminterrato (-10%).

Come si calcola il canone massimo per il comune di Roma

Puoi richiedere un calcolo gratuito per il tuo immobile tramite il servizio online di DokiCasa.

Il tuo Canone Concordato con DokiCasa

In collaborazione con ARPE: Associazione Romana Proprietà Edilizia

Prezzo per i Proprietari

SERVIZIO COMPLETO

€129

IVA esclusa

Servizi Gratuiti

Calcolo del Canone

Contratto di Locazione

Servizi Inclusi

Revisione e Creazione Documenti (€25)

Certificazione del Contratto (€89)

Registrazione del Contratto (€15)

Prezzo per Agenzie e Professionisti

SERVIZIO COMPLETO

€89

IVA esclusa

Servizi Gratuiti

Calcolo del Canone

Contratto di Locazione

Servizi Inclusi

Revisione e Creazione Documenti (€9)

Certificazione del Contratto (€69)

Registrazione del Contratto (€11)

Informazioni Aggiuntive

Pacchetto Fidelity: in caso di locazione parziale, a partire dalla 2° stanza, oppure in caso di locazione di intera unità abitativa, riferita allo stesso immobile, si pagherà solamente 89€ + IVA

Doppia Certificazione: nel raro caso di doppia attestazione è prevista un'integrazione di €69 + IVA

La Certificazione  si riferisce sempre ad un un determinato Contratto di Locazione.
Se dovesse quindi cambiare il Contratto (es. cambia conduttore) andrà fatta anche una nuova Certificazione.

Benefici Fiscali Canone Concordato Roma

La Certificazione del Contratto permette di usufruire delle agevolazioni fiscali quali:

  • la cedolare secca al 10%, anziché al 21% (in caso di adesione alla cedolare);
  • la riduzione del 30% del reddito imponibile IRPEF e della base imponibile per l’imposta di registro (in caso di regime ordinario);
  • lo sconto IMU, cosi come stabilito dal Comune nel quale si trova l’immobile (anche in caso di locazione di porzione di immobile).

Cedolare Secca al 10%

L’aliquota della Cedolare Secca ridotta al 10% si applica ai contratti a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate a Roma e nei Comuni confinanti, oltre che negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE (vedi elenco).

Pochi semplici passaggi per ottenere la Certificazione

INIZIA SUBITO!

STEP 1

COMPILA IL FOGLIO CARATTERISTICHE IMMOBILE

Servizio Gratuito: rispondi a poche semplici domande sulle caratteristiche dell'immobile per ottenere il calcolo del canone massimo.

STEP 2

RICHIEDI IL PRE-CALCOLO DEL CANONE

Servizio Gratuito: ottieni una reale indicazione sul canone minimo-massimo applicabile sulla base del Foglio Caratteristiche.

STEP 3

RICHIEDI IL CALCOLO DEL CANONE

Servizio Gratuito: ottieni il calcolo definitivo del minimo e del massimo del canone applicabile per il tuo Contratto di Locazione.

STEP 4

COMPILA IL CONTRATTO DI LOCAZIONE

Servizio Gratuito: seleziona e compila il tuo Contratto di Locazione a Canone Concordato. I Contratto DokiCasa sono sempre aggiornati ed a norma.

STEP 5

CREAZIONE E REVISIONE DEI DOCUMENTI

Un Consulente DokiCasa revisiona il tuo Contratto di Locazione e ti fornisce tutti i Documenti necessari per la richiesta della Certificazione, pronti per essere firmati.

STEP 6

FIRMA I DOCUMENTI

Servizio Gratuito: firma e scansiona i Documenti oppure, se vuoi firmare i Documenti da remoto, usa la Firma Elettronica di DokiCasa.

STEP 7

RICHIEDI LA CERTIFICAZIONE

Ottieni la Certificazione del Contratto di Locazione da parte dell'Associazione che collabora con DokiCasa.

STEP 8

REGISTRA IL CONTRATTO DI LOCAZIONE

Ottieni la registrazione telematica del tuo Contratto di Locazione.

Chi ha provato i nostri Servizi Immobiliari

4.7
Basato su 77 recensioni
Francesco D.
Francesco D.
10:32 26 Jun 22
Ottimo servizio, molto ben guidato attraverso tutti i passaggi. Attenzione però perché il prezzo... che vi propongono è senza IVA, il 22% va aggiunto dopo. In ogni caso, anche il prezzo con IVA vale il servizio offerto.leggi di più
cristian di F.
cristian di F.
18:30 23 Jun 22
È la prima volta che usavo il loro servizio, sono rimasto sorpreso dalla loro gestione, veloce... professionale e impeccabile. Sono riusciti a rendere una noiosa pratica burocratica un’esperienza piacevole. Consigliato.leggi di più
Umberto P.
Umberto P.
13:28 16 Jun 22
Professionalità, efficienza e gentilezza. Non si può desiderare di meglio !!

Informazioni sul Canone Concordato

Non è possibile locare un intero immobile e mantenervi la residenza. Il nuovo Conduttore, infatti, potrebbe inviare una segnalazione all’ufficio dell’Anagrafe comunale. Diversamente, in caso di locazione parziale, il locatore può mantenere la propria residenza nella stessa abitazione.

 

Se il Locatore volesse affittare un immobile intero non cambiando residenza per non perdere il bonus prima casa, è importante sapere che, al momento (Nov. 2021) la normativa sul bonus prima casa non impone di avere la residenza proprio all’interno dell’immobile acquistato, ma nel Comune ove questo si trova, quindi anche presso un altro indirizzo. E’ possibile quindi locare l’immobile senza rinunciare all’agevolazione, a patto che si fissi la residenza in un altro luogo del medesimo territorio comunale.

 

Se il Locatore volesse affittare un immobile intero non cambiando residenza per non pagare l’Imu, è importante sapere che, per ottenere tale beneficio, è essenziale essere effettivamente residenti e dimoranti nell’immobile. Quindi non è possibile mantenere la residenza.

In caso di Contratto 3+2 il Locatore non deve preoccuparsi della residenza del Conduttore, infatti la mancata residenza non pregiudica né la validità del contratto né l’ottenimento delle agevolazioni fiscali. Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali occorre specificare che l’agevolazione fiscale in senso generale (cedolare al 10% o maxi-deduzione IRPEF) è ugualmente riconosciuta al locatore qualora il conduttore non adibisca l’immobile a sua abitazione principale. Per quanto riguarda l’IMU, in alcuni Comuni è riconosciuta un’agevolazione (aliquota ridotta) qualora il Locatore affitti ad un Conduttore che destini l’immobile a sua abitazione principale. In tal caso sarebbe questa l’unica agevolazione a venire meno, qualora l’Inquilino non prendesse la residenza nell’immobile. Attenzione, però: il locatore potrà comunque beneficiare dello sconto del 25% su IMU e TASI riconosciuto dalla Legge di Stabilità 2016 e svincolato dalla residenza del Conduttore.

 

In caso di Contratto Transitorio la residenza dovrebbe coincidere con la dimora del soggetto, infatti il conduttore potrebbe stabilire la sua residenza temporaneamente nell’immobile per i mesi di conduzione, senza alcun rischio per il Locatore.

 

In caso di Contratto per Studenti Universitari, lo studente deve avere la residenza in un Comune diverso da quello in cui frequenta l’università e tale circostanza deve emergere chiaramente dal Contratto.

Sia le Persone Fisiche che le Persone Giuridiche possono stipulare Contratti ad uso abitativo agevolati, in qualità di Conduttore e/o di Locatore. Con DokiCasa però il servizio è attivo solamente per la stipula di Contratto tra Persone Fisiche.

Se il Contratto ha durata inferiore ai 6 mesi la TARI deve essere pagata dal proprietario (ma si può anche scegliere l’addebito forfettario della quota all’inquilino nel canone di locazione), se il Contratto ha durata superiore ai 6 mesi invece la Tari è sempre a carico del Conduttore.

L’allegazione dell’Attestazione in fase di registrazione non è obbligatoria ma “opportuna al fine di documentare la sussistenza dei requisiti” (Risoluzione N. 31/E dell’Agenzia delle Entrate).

La cedolare secca è applicabile per immobili con categorie catastali dalla A1 alla A11, ad esclusione della A10. Possono optare per la cedolare secca Proprietari persone fisiche (o con diritto di reale godimento sull’immobile, es: Usufrutto) che concedono in locazione immobili ad uso abitativo. Se l’immobile appartiene a più persone, l’opzione può essere esercitata singolarmente da ciascun comproprietario.

 

L’aliquota della Cedolare Secca ridotta al 10% si applica ai contratti a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate a Roma e nei Comuni confinanti, oltre che negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE (vedi elenco).

 

Sono escluse le locazioni ad uso abitativo effettuate nell’esercizio d’impresa, arti e professioni, anche nel caso in cui l’immobile ad uso abitativo venga concesso in affitto ai propri dipendenti.

 

Non possono optare per la cedolare secca: società di persone, società di capitali, imprenditori e lavoratori autonomi, società immobiliari, imprese edili, non è possibile applicare la cedolare per redditi derivanti dalla locazione di immobili di proprietà condominiale.

 

Non è possibile optare per la cedolare se il Contratto è concluso con un Conduttore (Inquilino) che agisce nell’esercizio di impresa o di lavoro autonomo (anche in caso di abitazione per collaboratori o dipendenti).

Nel caso in cui l’immobile venga utilizzato per finalità abitative di Studenti Universitari è possibile aderire alla cedolare secca qualora il Locatore stipuli il Contratto con Cooperative edilizie o con enti senza scopo di lucro.

 

Non può aderire alla cedolare secca il Locatore che concede il locazione l’immobile ad un Conduttore che ne fa un uso promiscuo (in parte abitazione, in parte attività di impresa o lavoro autonomo).

 

Le pertinenze locate insieme all’immobile (stesso Contratto) sono ammesse alla cedolare secca. Le pertinenze locate con Contratto a parte possono aderire alla cedolare solamente se il Contratto è stipulato dalle stesse parti del Contratto principale, se c’è un chiaro riferimento al Contratto principale abitativo e se è evidenziato il vincolo di pertinenzialità.

Dal 2020 Imu e Tasi, ossia le imposte sugli immobili che non rappresentano abitazione principale, sono state accorpate. L’IMU non è dovuta per le abitazioni principali, infatti le uniche abitazioni principali per cui è ancora dovuta l’imposta sono quelle accatastate nelle categorie “di lusso”: A/1, A/8 e A/9.

 

Inoltre, l’IMU non deve essere pagata per i seguenti immobili:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari e gli alloggi sociali;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l’unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a patto che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore dimora abitualmente (ossia ove si vive, si mangia e si dorme per la parte prevalente dell’anno) e risiede anagraficamente (ossia quanto risulta nei registri dell’anagrafe a seguito della dichiarazione del contribuente).  Ciò significa che mancando anche uno di questi due requisiti l’immobile è automaticamente considerato come seconda casa, e in quanto tale soggetto a IMU. Ad esempio, non è possibile ottenere l’esenzione Imu sulla casa a mare semplicemente spostandovi la residenza: mancherebbe infatti l’elemento della dimora abituale.

 

Nel caso in cui l’immobile venisse affittato, andrà pagata l’IMU sull’intero immobile locato, anche se venisse lasciata la residenza (cosa che, in ogni caso, non si potrebbe fare per legge). Quella che era la “prima casa”, cioè l’abitazione principale del locatore, smette di essere tale proprio perché il proprietario, dopo averla affittata, va a vivere “abitualmente” altrove e trasferisce altrove la sua residenza anagrafica.

 

In caso di locazione parziale, l’abitazione principale non perde tale destinazione e, pertanto, il locatore beneficia dell’esenzione dall’Imu prevista per tale fattispecie. Scatta quindi l’esenzione Imu anche nel caso in cui l’immobile adibito ad abitazione principale venga parzialmente ceduto in locazione. Pertanto, qualora il proprietario di un immobile adibito a propria abitazione principale, decida di locare una o più stanze, questi potrà continuare a considerare l’unità immobiliare esente Imu. A tal fine, però, resta sempre necessario che il padrone di casa continui a mantenere la propria residenza e la dimora abituale nell’immobile parzialmente locato. Inoltre, l’immobile deve essere iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare.

 

In caso di Contratto a Canone Concordato è possibile beneficiare degli sconti sull’IMU anche se non è stata applicata la Cedolare Secca ed anche se il Comune nel quale si trova l’immobile non è uno di quelli in cui è possibile applicare la cedolare al 10%.

Le modalità per la sottoscrizione della documentazione richiesta ai fini della certificazione, sono due:

  • firma autografa (a mano), tutte le parti del contratto di locazione firmano gli stessi documenti negli appositi spazi. Bisogna quindi inviare la documentazione alle parti o incontrarsi di persona. Una volta che si ha a disposizione la documentazione firmata da tutte le parti, bisogna caricare la scansione dei documenti all’interno della nostra piattaforma, nello step riferito alla Firma;
  • firma elettronica, è possibile acquistare la firma elettronica dalla nostra piattaforma, al fine di velocizzare la sottoscrizione del Contratto di Locazione a distanza ed in totale sicurezza. Verranno richiesti i dettagli del locatore e conduttore (numero di telefono e indirizzo mail) e si potrà quindi procedere in totale autonomia. Una volta che si ha a disposizione la documentazione firmata da tutti, bisogna caricare i documenti in PDF sottoscritti elettronicamente all’interno della nostra piattaforma, nello step riferito alla Firma.

Ricordiamo che entrambe le parti devono utilizzare lo stesso metodo di firma. Ovvero, se il conduttore firma elettronicamente anche il locatore deve farlo. Stessa cosa con la firma autografa.

Per la stipula di un Contratto Transitorio (fino a 18 mesi) è necessario individuare una motivazione (che andrà inserita all’interno del Contratto), secondo quanto stabilito dall’Accordo Territoriale, supportata da documentazione giustificativa. Qualora la motivazione (e la relativa documentazione a supporto) non fosse tra quelle “standard” presenti all’interno dell’Accordo Territoriale, sarà necessario procedere ad un ulteriore verifica della Pratica e, nei casi più complessi, si procederà con una doppia-certificazione (Associazione Proprietari e Inquilini).

Si, in questo caso è possibile aderire alla Cedolare Secca per il Contratto di locazione in oggetto con un’Associazione no-profit.

Associazioni di Categoria Roma

DokiCasa, grazie alla partnership con ARPE, ti permette di Certificare il tuo Contratto di Locazione, completamente Online.

Associazioni Proprietari Roma

  • ARPE, APPC, ASPPI, CONFABITARE, CONFAPPI, CONFEDILIZIA, UNIONCASA, UPPI

Associazioni Inquilini Roma

  • SUNIA, UNIONE INQUILINI, ASIA USB, FEDER.CASA, SICET

Dichiarazione IMU Comune di Roma

Per usufruire delle agevolazioni previste nel Regolamento IMU, il contribuente è obbligato a darne comunicazione utilizzando il modello predisposto dal Comune di ubicazione dell’immobile. Informati presso il sito del Comune di Roma su come richiedere le agevolazioni relative all’IMU. Maggiori Informazioni.

Comuni della Provincia di Roma dove è attivo il Servizio

Puoi richiedere la Certificazione anche per i seguenti Comuni:

Anguillara Sabazia
Albano Laziale
Anzio
Ardea 
Ariccia
Artena 
Bracciano 
Campagnano 
Castel Gandolfo 
Ciampino
Civitavecchia 
Colonna
Colleferro

Fiumicino 
Formello
Frascati
Gallicano 
Genzano
Grottaferrata
Guidonia
Ladispoli 
Lariano 
Marcellina
Marino
Mentana 
Montecompatri
Monterotondo

Nettuno
Palestrina 
Palombara Sabina
Poli
Pomezia 
Riano
Rocca di Papa
Rocca Priora
Sacrofano 
Santa Marinella 
San Cesareo
Tivoli 
Valmontone
Velletri 

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