Very Peri quattro anni dopo: cosa è rimasto del Pantone 2022 negli interni

lifestyle e homestyle

Very Peri era il Pantone Color of the Year 2022, una pervinca con sottotono rosso che doveva ridipingere case e interni. Quattro anni dopo, cosa è rimasto davvero nelle pareti, nei mobili, negli annunci immobiliari? Una retrospettiva utile a chi sta scegliendo un colore oggi.

Quando nel dicembre 2021 Pantone ha annunciato Very Peri (PANTONE 17-3938) come Color of the Year per il 2022, la pervinca con sottotono rosso violaceo ha invaso riviste di arredamento, vetrine, mood board di interior designer. Era nata, secondo Pantone, per dare “un’attitudine gioiosa” all’uscita dal periodo pandemico.

Quattro anni dopo è il momento di una domanda concreta: quel colore è entrato davvero nelle case? E soprattutto, ha senso oggi inseguire il Pantone dell’anno quando si tinteggia un immobile, magari da rimettere sul mercato? Questa retrospettiva mette ordine fra hype, dati e scelte pratiche per chi possiede casa.

Very Peri: cosa rappresentava nel 2022

Very Peri non era un colore d’archivio: Pantone lo creò appositamente, primo caso nella storia del Color of the Year. La narrazione attorno alla scelta era esplicita: rappresentare un mondo in transizione dal fisico al digitale, una pervinca “ottimista” pensata per simboleggiare creatività e nuove abitudini ibride dopo i lockdown.

Sul piano pratico, Very Peri era stato proposto come tonalità versatile: da usare su una parete singola, su un divano statement, su tessili e accessori. Non un colore neutro, ma neppure aggressivo come i fluo. Una scommessa di posizionamento da parte di Pantone, che cercava un colore con vita commerciale lunga oltre i dodici mesi del titolo.

Adozione effettiva: dati e tendenze

L’industria delle vernici reagì in modo composto. I principali produttori (Sherwin-Williams, Benjamin Moore, Farrow & Ball) non allinearono i propri “colori dell’anno” 2022 a Very Peri, scegliendo tonalità terrose e desaturate (grigi caldi, verdi salvia, beige rosati). Già qui un primo segnale: il consenso del settore non c’era.

Sul lato consumatore, Google Trends mostra che le ricerche per “Very Peri” hanno avuto un picco netto a dicembre 2021 e gennaio 2022, sono crollate entro l’estate dello stesso anno e da fine 2022 si sono allineate al traffico di un termine di nicchia. Le ricerche per “colore pareti soggiorno” o “colore camera da letto” non hanno mai mostrato un’impennata correlata.

Stato 2026: cosa è rimasto

Nelle case italiane, oggi, il pervinca è raro. È sopravvissuto principalmente in tre nicchie:

  • Tessili e accessori: cuscini, plaid, piccoli complementi acquistati nel 2022 e ancora in circolazione
  • Stanze di bambini e ragazzi: dove la palette emotiva tollera meglio i colori vivaci
  • Interior commerciale: alcuni concept store e showroom lo hanno mantenuto come tono di brand

Le pareti dipinte di Very Peri, invece, sono state spesso ridipinte: il colore satura visivamente molto in spazi piccoli e mal illuminati e dopo qualche mese di convivenza pesa. La tendenza dominante 2024-2026 è andata in direzione opposta: toni caldi e desaturati, terracotta, verdi smorzati, bianchi sporchi.

Lezioni per chi sta tinteggiando oggi

La retrospettiva su Very Peri offre tre lezioni utili a chi deve scegliere un colore in casa propria nel 2026:

  1. I Pantone annuali sono campagne di marketing, non previsioni sul mercato dell’arredo. Possono ispirare un dettaglio, raramente una parete intera
  2. I colori vivaci stancano. Una parete colorata che oggi piace può diventare un peso quando si decide di vendere o affittare
  3. Il colore dipende dalla luce reale della stanza, non dalla scheda Pantone. Una pervinca che funziona in uno showroom milanese può risultare grigiastra e cupa in un appartamento esposto a nord

Per orientarsi, prima di tinteggiare conviene sempre chiedersi se l’immobile resterà casa propria a lungo termine o se è probabile metterlo sul mercato nei prossimi due-tre anni. Nel secondo caso, conoscere il valore reale dell’immobile e capire come una scelta cromatica forte impatti sulla percezione del compratore tipo è un passaggio che evita brutte sorprese.

Effetto del colore sull’annuncio immobiliare

I colori delle pareti incidono sulla qualità delle foto dell’annuncio molto più di quanto si pensi. Una stanza con pareti molto sature riflette luce colorata sui pavimenti e sui mobili, alterando il bilanciamento del bianco delle foto: il legno sembra giallo, le pareti bianche assumono un’ombra azzurrina, gli ambienti appaiono più piccoli.

Tipo di pareteEffetto sulle foto annuncioReazione tipica del compratore
Bianco caldo / beige neutroSpazi luminosi, fedeli al realeSi proietta facilmente
Tono pastello desaturatoCaldo ma neutroReazione positiva nella maggioranza
Tonalità satura forte (es. Very Peri)Foto dominate dal colore, percezione di spazio ridottaPolarizza: piace o respinge
Scuro intensoStanza percepita piccola e cupaSpesso scartata in fase di shortlist

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Stima il tuo immobile

Per chi sta preparando casa per la vendita o la locazione, la regola pratica è semplice: i toni neutri rendono l’immobile vendibile a una platea più larga. È la logica del home staging, dove l’obiettivo non è esprimere il gusto del proprietario ma facilitare l’identificazione del compratore con lo spazio.

Trend che superano i Pantone annuali

Mentre i Color of the Year passano in dodici mesi, alcune direzioni cromatiche tengono nel medio periodo perché sono ancorate a fattori reali (energia, materiali, percezione del benessere). Tre tendenze che attraversano gli ultimi anni e probabilmente continueranno:

  • Bianchi sporchi e off-white: rimangono il riferimento per ambienti vendibili, foto pulite, neutralità che non invecchia
  • Verdi smorzati (salvia, oliva, bosco): associati al benessere, funzionano in cucine e zone living senza saturare
  • Terre e tonalità minerali: terracotta desaturata, sabbia, tortora — coerenti con la riscoperta di materiali naturali (legno, pietra, lino)

Sono palette che funzionano nelle foto di annuncio, sopportano cambi di mobilia, non legano l’immobile a un anno specifico. Il contrario esatto della logica del Color of the Year.

Se hai dubbi su come una scelta cromatica influisce sul valore percepito del tuo immobile, o sulla strategia di presentazione prima della messa sul mercato, il nostro team può aiutarti: parla con un consulente DokiCasa per una valutazione personalizzata.

In sintesi
  • Very Peri ha avuto un picco breve nel 2022, poi è uscito dal mainstream
  • I trend cromatici annuali influenzano poco le scelte reali di chi tinteggia casa
  • Per un immobile in vendita i toni neutri restano la scelta più sicura
Retrospettiva 2026 sul Pantone Color of the Year 2022.

Le domande sui Pantone Color of the Year e gli interni

Conviene dipingere una parete con il Pantone dell’anno?

Solo se l’immobile è la propria casa di lungo termine e si ha consapevolezza del rischio: il colore dell’anno per definizione invecchia in fretta dal punto di vista percettivo. Se l’immobile potrebbe essere venduto o affittato nei prossimi due-tre anni, conviene optare per toni neutri o palette stabili (bianchi caldi, beige, verdi smorzati). Una parete satura forte è facile da apprezzare quando piace, ma diventa un costo quando si deve ridipingere prima di mettere casa sul mercato.

Very Peri è ancora considerato un colore valido nel 2026?

Sì, ma fuori dal radar mainstream. Esiste come tonalità nelle palette di alcuni produttori e nei tessili, ma non è più un colore di tendenza nel mondo degli interni. Chi lo sceglie oggi lo fa per gusto personale, non perché sia un riferimento di stile. Per ambienti grandi e ben illuminati può ancora funzionare, mentre in stanze piccole o esposte a nord tende a risultare cupo e a saturare lo spazio. È un colore di nicchia, non più una scelta “sicura”.

I produttori di vernici seguono il Pantone Color of the Year?

Solo in parte. Sherwin-Williams, Benjamin Moore, Farrow & Ball e gli altri grandi marchi di vernici annunciano ogni anno il proprio “color of the year” indipendentemente da Pantone, e nella maggior parte dei casi le scelte non coincidono. Pantone influenza moda, packaging e design industriale, ma il settore delle vernici per interni segue dinamiche proprie, più legate ai trend di arredamento, ai materiali in voga e ai cicli psicologici post-pandemia. Per il consumatore questo significa che il “colore dell’anno” Pantone non determina davvero quello che troverà sugli scaffali del negozio di vernici.

Quali colori funzionano meglio nelle foto di un annuncio immobiliare?

I bianchi caldi e i toni neutri (beige, tortora, grigio chiaro) sono i più affidabili: riflettono la luce in modo bilanciato, fanno apparire le stanze più ampie e non alterano il bilanciamento del bianco delle foto. Le tonalità sature forti, anche se belle dal vivo, tendono a dominare le immagini e a far percepire lo spazio come più piccolo. Per un annuncio immobiliare l’obiettivo non è impressionare, ma far sì che il maggior numero possibile di compratori si proietti nello spazio. La neutralità cromatica è uno strumento di mercato, non un giudizio estetico.

Una parete colorata può abbassare il prezzo di vendita di una casa?

Difficilmente abbassa il prezzo finale, ma può allungare i tempi di vendita e ridurre il numero di visite. Una parete molto satura polarizza: una parte dei potenziali acquirenti la trova un punto di forza, un’altra la legge come “lavoro da rifare” e fa una controfferta inferiore o passa oltre. Nei mercati con offerta abbondante questa frizione si traduce in più giorni sul portale e in trattative più dure. Quando si prepara casa per la vendita, ridipingere le pareti più caratteristiche con un tono neutro è uno degli interventi a costo basso e ritorno alto.

Cosa è il home staging e come si lega alla scelta dei colori?

L’home staging è la preparazione di un immobile per la vendita o la locazione, con l’obiettivo di renderlo più attraente per il maggior numero di compratori. La gestione del colore è uno dei pilastri: pareti neutre, illuminazione calda, eliminazione di scelte cromatiche troppo personali. Non significa rendere la casa anonima, ma toglierle gli elementi che potrebbero distrarre il visitatore dal valutare lo spazio in sé. Una buona strategia di home staging si abbina a foto professionali e a una valutazione realistica del prezzo: insieme accorciano i tempi di vendita anche del 30-40%.

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