Questo articolo risponde a una sola domanda con numeri concreti: quanto pagherò davvero, dall’inizio alla fine, per registrare il mio contratto? Lasciamo da parte le valutazioni qualitative su chi conviene scegliere (le trovi nella nostra guida sulle 4 opzioni di registrazione) e ci concentriamo sui numeri: imposte di legge, opzione cedolare secca, costo del servizio, totale finale su un caso reale.
Cosa devi sapere
- Il costo totale si compone di due voci separate: imposte obbligatorie (uguali per tutti) + costo del servizio (variabile).
- Imposte 2026: imposta di registro 2% del canone annuo, imposta di bollo €16 ogni 4 facciate. La cedolare secca sostituisce entrambe (21% o 10% canone annuo a seconda del regime).
- Costo servizio 2026: da €0 (fai-da-te) a €150 (commercialista).
- Esempio reale: contratto 4+4 abitativo da €600/mese in IRPEF → imposte primo anno €160, costo servizio da €0 a €150.
- La scelta del regime fiscale (cedolare secca vs IRPEF, canone libero vs canone concordato) ha impatto economico molto maggiore della scelta dell’intermediario.
I costi si dividono in due voci, non confonderle
Quando senti “registrare il contratto costa X” devi sempre chiedere: stai parlando delle imposte o del servizio?
| Voce | Cos’è | Chi la incassa | Variabile? |
|---|---|---|---|
| Imposte obbligatorie | Tassa di Stato sulla registrazione | Agenzia delle Entrate | No (fissa per legge) |
| Costo del servizio | Compenso di chi gestisce la pratica per te | Intermediario | Sì (€0 – €150) |
Le imposte le paghi sempre, anche se fai tutto da solo. Il costo del servizio è opzionale: se ti registri direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate, paghi solo le imposte.
L’errore più frequente di chi confronta i preventivi è sommare male queste due voci, o confrontare il “totale” di un’opzione con il “solo servizio” di un’altra. Il confronto giusto si fa separando le due voci.
Le imposte obbligatorie 2026
Le imposte sulla registrazione del contratto di locazione si compongono di due voci. Per il calcolo dettagliato delle imposte (compresi i casi particolari come contratti commerciali o transitori) approfondisci con la guida imposte di registro e bollo per contratti di locazione.
Imposta di registro
L’imposta di registro è pari al 2% del canone annuo per le locazioni abitative. Si paga al momento della registrazione e va versata ogni anno (se hai scelto pagamento annuale), oppure in unica soluzione anticipata (con sconto del 0,5% per ogni anno residuo).
Riferimento normativo: art. 5, Tariffa Parte Prima, allegata al DPR 131/1986.
Minimi e arrotondamenti:
- Importo minimo: €67 anche per contratti pluriennali (se l’importo calcolato è inferiore).
- L’imposta si calcola sul canone annuo, ridotto del 30% se è un canone concordato (sgravio fiscale aggiuntivo: vedi calcolo imposta di registro locazione 2026).
Imposta di bollo
L’imposta di bollo è pari a €16 ogni 4 facciate del contratto (o ogni 100 righe). Si paga al momento della registrazione.
In pratica:
- Contratto 4-8 pagine = €16
- Contratto 9-16 pagine = €32
- E così via.
Per allegati al contratto (planimetria, regolamento condominiale, attestazione di rispondenza, certificato energetico) i bolli si conteggiano a parte se costituiscono atti distinti.
Riepilogo imposte obbligatorie
| Voce | Importo | Periodicità |
|---|---|---|
| Imposta di registro (libero mercato) | 2% canone annuo | Annuale o unica anticipata |
| Imposta di registro (canone concordato) | 2% di 70% canone annuo (sconto 30%) | Annuale o unica anticipata |
| Imposta di bollo contratto | €16 ogni 4 facciate | Una tantum |
| Imposta di bollo allegati | €16 per atto distinto | Una tantum |
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CALCOLA ORAL’alternativa: cedolare secca
La cedolare secca è un regime fiscale opzionale per locatori persone fisiche che locano immobili abitativi. Sostituisce sia l’imposta di registro sia l’imposta di bollo sulla registrazione, oltre ad essere imposta sui redditi del canone (sostituisce IRPEF e addizionali).
Per la valutazione completa di convenienza vedi l’approfondimento cedolare secca 2026: quando conviene davvero?.
Aliquote 2026:
- 21% sul canone annuo — locazioni a libero mercato
- 10% sul canone annuo — locazioni a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa
Cosa cambia per la registrazione:
- Niente imposta di registro alla registrazione (azzerata)
- Niente imposta di bollo alla registrazione (azzerata)
- Paghi solo la cedolare in fase di dichiarazione redditi annuale
Cosa rinunci:
- Aggiornamento ISTAT del canone: in regime cedolare secca non puoi richiedere all’inquilino l’aggiornamento del canone annuale per inflazione.
- Detrazione spese: i costi sull’immobile non sono detraibili dalla cedolare (mentre in IRPEF deduci il 5% forfettario).
Il costo del servizio (riepilogo)
Sopra le imposte, paghi (o no) il compenso del servizio. Tabella 2026 sintetica (per l’analisi dettagliata di ogni opzione vedi la guida completa sulle 4 strade di registrazione):
| Opzione | Costo del servizio |
|---|---|
| Agenzia delle Entrate (RLI fai-da-te) | €0 |
| CAF / Patronato | €30-50 |
| Piattaforma online specializzata | €30-60 |
| Commercialista | €80-150 |
Esempio numerico: contratto 4+4 da €600/mese
Vediamo i numeri concreti su un caso realistico.
Scenario:
- Contratto locazione abitativa 4+4 (libero mercato, no canone concordato)
- Canone mensile: €600
- Canone annuo: €7.200
- Durata: 4 anni (rinnovabile altri 4)
- Contratto di 6 pagine (1 bollo)
- Locatore: persona fisica
Scenario A: regime IRPEF (con imposte di registro e bollo)
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Imposta di registro primo anno | 2% × €7.200 | €144,00 |
| Imposta di bollo | 1 × €16 | €16,00 |
| Totale imposte primo anno | €160,00 | |
| Imposte anni 2-4 (solo registro) | €144 × 3 | €432,00 |
| Totale imposte 4 anni | €592,00 |
Aggiungi il costo del servizio:
- Fai-da-te: €0 → totale 4 anni €592
- CAF: €40 (primo anno) → totale 4 anni €632
- Piattaforma online: €50 (primo anno) → totale 4 anni €642
- Commercialista: €120 (primo anno) → totale 4 anni €712
Scenario B: regime cedolare secca
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Imposta di registro | Sostituita | €0,00 |
| Imposta di bollo | Sostituita | €0,00 |
| Cedolare secca (21% canone annuo) | 21% × €7.200 | €1.512,00/anno |
| Totale 4 anni cedolare | €6.048,00 |
In regime cedolare secca paghi più imposta ma sostituisce anche IRPEF sui redditi da locazione. Per un locatore con aliquota IRPEF marginale 35-43%, la convenienza è netta.
Confronto IRPEF vs Cedolare secca per il caso esempio
| Voce | Regime IRPEF | Regime Cedolare 21% |
|---|---|---|
| Imposte registrazione annuali | €144 | €0 |
| IRPEF sui redditi locazione (aliquota marginale 35%, deduzione 5%) | ~€2.394 | €0 |
| Cedolare secca | €0 | €1.512 |
| Addizionali regionali e comunali | ~€150 | €0 |
| Totale annuo carico fiscale | ~€2.688 | €1.512 |
| Risparmio annuo con cedolare | ~€1.176 | |
| Risparmio 4 anni con cedolare | ~€4.704 |
Per la maggioranza dei locatori privati con aliquota IRPEF marginale superiore al 23%, la cedolare secca è nettamente più conveniente. Esistono casistiche specifiche dove la convenienza si riduce (canoni bassi e basso reddito complessivo). Per il calcolo personalizzato sul tuo caso, considera anche come passare da regime ordinario a cedolare secca.
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Casi particolari di costo
Locazione transitoria (1-18 mesi)
- Imposta di registro: 2% del canone (proporzionato alla durata, non al canone annuo)
- Imposta di bollo: €16 ogni 4 facciate
- Cedolare secca disponibile al 21% (no 10% transitori a libero mercato)
- Riduzione 30% imposta di registro solo se transitorio + canone concordato
Locazione commerciale
- Imposta di registro: 1% del canone annuo se entrambe le parti soggetti IVA, 2% negli altri casi
- Cedolare secca non disponibile per locazioni commerciali (eccezioni minime su residence specifici)
- Costo del servizio generalmente più alto per la maggiore complessità contrattuale
Comodato d’uso gratuito
- Imposta di registro fissa: €200
- Imposta di bollo: €16 ogni 4 facciate
- Nessuna cedolare secca (non si applica)
Canone concordato
- Imposta di registro: 2% di 70% del canone annuo (sconto 30%)
- Cedolare secca al 10% in comuni ad alta tensione abitativa
- Possibilità per l’inquilino di detrarre canone in dichiarazione
Per il dettaglio dei vantaggi del canone concordato e quando vale la pena, vedi la guida dedicata.
Confronta cedolare vs regime ordinario
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CONFRONTA SUBITOErrori che fanno aumentare il costo
Errore 1: dimenticarsi dei 30 giorni
Superare i 30 giorni dalla stipula attiva sanzioni dal 60% al 240% dell’imposta dovuta. Ravvedimento operoso: sanzione ridotta dal 6% al 24% se ti accorgi prima della contestazione dell’Agenzia. Per il dettaglio sanzioni vedi mancata registrazione contratto di locazione.
Costo evitabile: nei casi peggiori la sanzione eccede l’imposta stessa.
Errore 2: scegliere il regime fiscale sbagliato
Optare per cedolare secca quando non conviene (raro), o restare in IRPEF quando la cedolare secca darebbe risparmio significativo.
Costo evitabile: centinaia di euro all’anno, migliaia su un contratto pluriennale.
Errore 3: registrare a canone libero quando si può canone concordato
In molte città a tensione abitativa il canone concordato porta:
- Riduzione 30% imposta di registro
- Cedolare secca al 10% invece di 21%
- Detrazione canone per l’inquilino
Costo evitabile: migliaia di euro nel quadriennio.
Errore 4: non confrontare opzioni
Prendere il primo preventivo che capita. Il delta tra opzione più cara e più economica per lo stesso risultato giuridico è di €100-150 sul singolo contratto. Per il confronto ragionato vedi il confronto tra le 4 opzioni di registrazione.
- Quando senti “registrare il contratto costa X” devi sempre chiedere: stai parlando delle imposte o del servizio?
- Le imposte sulla registrazione del contratto di locazione si compongono di due voci
- Punto chiave da verificare con un professionista.
Domande frequenti
Le imposte si pagano una sola volta o ogni anno?
Per contratti pluriennali l’imposta di registro si può pagare:
- In unica soluzione anticipata con sconto 0,5% per ogni anno residuo (es. contratto 4+4: sconto ~3-4%)
- Annualmente, entro 30 giorni dalla data anniversaria della registrazione
La cedolare secca si paga sempre annualmente in dichiarazione redditi (con acconti e saldo).
Chi paga le imposte: locatore o inquilino?
L’imposta di registro è dovuta in solidarietà tra locatore e inquilino. Nella prassi: al 50% ciascuno salvo diverso accordo nel contratto. La cedolare secca, sostitutiva anche dell’IRPEF, è interamente a carico del locatore.
L’imposta di bollo è solitamente a carico del locatore, ma il contratto può prevedere diversamente.
Se il contratto si risolve anticipatamente, recupero le imposte già pagate?
No, le imposte di registro pagate in anticipo non si recuperano. Se hai scelto pagamento unico e il contratto si risolve dopo 1 anno su 4, l’imposta sui 3 anni residui resta acquisita dallo Stato. Considerazione importante quando si decide se pagare annualmente o anticipato.
Posso pagare le imposte con bonifico?
No, le imposte sulla locazione si pagano esclusivamente con modello F24 ELIDE (versione specifica). Il sistema RLI dell’Agenzia delle Entrate gestisce automaticamente l’F24 quando registri via portale; gli intermediari lo gestiscono per te.
Le piattaforme online emettono fattura?
Sì. Le piattaforme professionali emettono regolare fattura per il proprio compenso (il servizio). Le imposte versate per tuo conto all’Agenzia delle Entrate transitano e ti vengono rendicontate separatamente.
In sintesi
Il costo totale per registrare un contratto di locazione si compone di due voci separate: imposte obbligatorie (uguali per tutti, fissate dalla legge) e costo del servizio (variabile in base a chi gestisce la pratica).
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